Chirurgia Estetica

Mastoplastica chirurgia seno: aumento del volume

Richiedi Preventivo

X

Richiesta preventivo

verification code
Ho letto e accetto l'informativa relativa al Trattamento dei Dati Personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679 artt. 13 e 14*
Vi autorizzo a contattarmi e inviarmi via email contenenti informazioni sui nostri servizi/prodotti/eventi e promozioni che potrebbero interessarti. L’autorizzazione al trattamento dei dati per questa finalità non è necessaria, ma rischieresti di perderti qualcosa che potrebbe interessarti.ai sensi del D.Lgs. 196/2003

* Campi obbligatori

La mastoplastica o chirurgia seno, consiste in un intervento chirurgico mirato all'aumento del seno e conferisce un volume maggiore e una forma migliore alle mammelle mediante l’inserimento di protesi.
Durante la prima visita il chirurgo informerà la paziente sui diversi tipi di protesi, superficie, profilo, disegno e volumi disponibili. Illustrerà gli accessi possibili per l’impianto delle protesi (incisioni  dove vengono introdotti gli impianti), rischi e benefici di ognuno di questi accessi e le possibilità di posizionamento delle protesi.

La mastoplastica additiva è un intervento utile per le donne che credono di avere un seno di piccolo volume in relazione con la loro costituzione corporea, tutte quelle donne che hanno un seno più piccolo dell’altro o che hanno perso il volume delle mammelle senza che la posizione di queste si sia modificata.
Nel momento in cui la paziente decida di sottoporsi a un aumento mammario, dovrebbe informarsi e chiedere al suo chirurgo se le protesi che verrano impiantate seguono tutti i programmi di qualità e sicurezza richiesti dalla Unione Europea e se l’azienda che produce le protesi offre alla paziente un’assicurazione futura dopo l’impianto.
Le protesi più utilizzate in Italia sono in gel di silicone. Questi impianti furono inventati all’inizio degli anni 60 e da quel momento milioni di donne in tutto il mondo hanno aumentato il volume dei loro seni con queste protesi. Le protesi possiedono una copertura in silicone, liscia o testurizzata, e un contenuto dello stesso materiale, ma di consistenza gel. Questo tipo di protesi di gel coesivo di silicone di alta qualità sono di ultima generazione e sono le più sicure che esistono nel mercato. Sono quelle che più assomigliano alla ghiandola mammaria e come conseguenza si ottengono risultati più naturali ed estetici.
Esistono diverse incisioni per l’inserimento delle protesi, incisione in torno all’areola, incisione nel solco mammario e incisione nell’ascella, la scelta del tipo di incisione da utilizzare dipende delle circostanze di ogni singolo caso e dovrà essere valutata insieme al chirurgo.
Le protesi possono essere posizionate dietro la ghiandola (tecnica retroghiandolare o sottoghiandolare), dietro la fascia muscolare del muscolo gran pettorale (tecnica retrofasciale o sottofasciale) dietro il muscolo gran pettorale (tecnica retromuscolare o sottomuscolare). Essiste la tecnica mista o tecnica dual-plane, dove la protesi viene posizionata retromuscolare nella sua parte superiore e retroghiandolare nella sua parte inferiore. La scelta della posizione dipenderà delle condizioni delle pazienti e del tipo di protesi a utilizzare.
L’intervento di aumento mammario o mastoplastica additiva ha una durata relativamente corta, essendo una chirurgia che si realizza in una o due ore.
Come conseguenza  della ricerca nell’ambito delle tecniche di anestesia, gli interventi di chirurgia estetica come quello  della mammella possono essere eseguiti in tanti occasioni sotto anestesia locale più sedazione, senza sottoporre la paziente ad una anestesia generale.
Dopo la chirurgia i seni vengono coperti con una medicazione elastico-compressiva a modo di corsetto. Nelle prime 24-48 ore dopo l’intervento è probabile che la paziente possa sentire dolore o fastidio nella zona operata, le saranno prescritti antidolorifici e dopo questo primo periodo i dolori tendono a scomparire.
Una volta tolti i drenaggi durante la prima medicazione, si realizzerà una medicazione impermeabile che permetterà alla paziente di fare la doccia senza problemi e da questo momento la paziente dovrà indossare un reggiseno tipo sportivo, senza ferretto e preferibilmente allacciato davanti che dovrà indossare giorno e notte per almeno 15 giorni e dovrà indossare anche una fascia toracica tipo bandana.  I punti sono interni, come conseguenza non ci sarà bisogno di rimuoverli. Passati 4/5 giorni la paziente potrà riprendere le normali attività di vita quotidiana, aspettando almeno 3 settimane per fare i lavori che richiedano uno sforzo fisico con le braccia.
Una volta risolta l’infiammazione e i possibili lividi che potrebbero comparire nei primi giorni, la mammella riprende un aspetto normale dopo 6/8 giorni. Dopo un mese dall'intervento di mastoplastica o chirurgia seno, si sarà risolto quasi nella sua totalità il processo infiammatorio e il risultato sarà un seno più voluminoso ma al tempo spesso di aspetto assolutamente naturale
Dopo la prima settimana si consiglia cominciare la realizzazione di massaggi linfodrenanti che aiuteranno a risolvere l’infiammazione e la ripresa dopo l’intervento.
Si consiglia la realizzazione di una ecografia mammaria ogni anno per la valutazione dell’integrità delle protesi.
  • Come avverte la paziente che una protesi si è rotta?
    Il cambiamento della forma o misura della mammella può essere un’evidenza di rottura protesica e si deve consultare al chirurgo. L’ecografia mammaria è un esame ottimo per valutare lo stato delle protesi, comunque l’esame più sensibili è la risonanza magnetica. Un alto numero di pazienti non avvertono la rottura di una protesi e grazie alla capsula che l’organismo crea in torno alla protesi, il contenuto di questa rimane dentro della capsula senza dare conseguenze importanti. Di fronte a una protesi rotta la paziente dovrà essere rioperata per realizzare una sostituzione protesi.

  • Le protesi mammaria causano cancro di mamma?
    Le protesi mammarie sono utlizzate da più di 40 anni. In tutto questo tempo non si sono viste evidenze scientifiche che dimostrino il contrario.
  •  Si può fare una mammografia con protesi mammarie?
    Non esiste nessuna controindicazione, con protesi mammarie si possono fare tutti gli esami mammari che esistono (mammografia, ecografia mammaria, risonanza, detenzione del linfonodo sentinella...). Le protesi mammarie non interferiscono nel processo di diagnosi di lesioni mammarie o tumori mammari.

  •  Si può dare allattamento portando protesi mammarie?
    Non esiste nessuna controindicazione e l’intervento di mastoplastica additiva non interferisce con la possibilità di allattamento.

Per maggiori informazioni: protesi al seno

Orari di apertura:
Dal lunedì al venerdi
9.30 - 19.00 orario continuato.

Copyright © 2016 Principessa Clinic.
All rights reserved.
P.Iva 08529470968

* Le immagini e i testi hanno solo scopo dimostrativo e informativo. Il risultato può variare da cliente a cliente e solo dopo una prima visita è possibile accertare il risultato.

Contattaci

  • Via Solari 11 Milano
  • 0287388594
  • 333 6293127
  • info@principessaclinic.it
  • Privacy Policy Cookie Policy

Location

Seguici su Instagram

@principessaclinic

Seguici su Facebook

Design by - SiComunicaWeb

X

Richiedi maggiori informazioni

Ho letto e accetto l'informativa ai sensi del D.Lgs. 196/2003