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MASTOPLASTICA

ADDITIVA

 

 

DURATA
Il trattamento ha una durata
di 90 minuti.
RICOVERO

Day Hospital – 

Non necessario
RECUPERO
4 / 5 giorni per riprendere tutte le attività (escluso lo sport).

Mastoplastica chirurgia seno:

aumento del volume

La mastoplastica, o chirurgia seno, consiste in un intervento mirato all’aumento del seno e conferisce un volume maggiore e una forma migliore alle mammelle mediante l’inserimento di protesi.

Durante la prima visita il chirurgo informerà la paziente sui diversi tipi di protesi, superficie, profilo, disegno e volumi disponibili. Illustrerà gli accessi possibili per l’impianto delle protesi (incisioni dove vengono introdotti gli impianti), rischi e benefici di ognuno di questi accessi e le possibilità di posizionamento delle protesi.

 

Chi può sottoporsi a questo intervento?

La mastoplastica additiva è un intervento utile per le donne che credono di avere un seno di piccolo volume in relazione con la loro costituzione corporea e per tutte quelle donne che hanno un seno più piccolo dell’altro o che hanno perso il volume delle mammelle senza che la posizione di queste si sia modificata.

 

Quali tipi di protesi vengono utilizzati?

Nel momento in cui la paziente decida di sottoporsi a un aumento mammario è bene che si informi e chieda al chirurgo se le protesi che verranno impiantate seguono tutti i programmi di qualità e sicurezza richiesti dall’Unione Europea e se l’azienda che produce le protesi offre alla paziente una garanzia dopo l’impianto.

Le protesi più utilizzate in Italia sono in gel di silicone. Questi impianti furono inventati all’inizio degli anni ‘60 e da quel momento milioni di donne in tutto il mondo hanno aumentato il volume dei loro seni con queste protesi che possiedono una copertura in silicone, liscia o testurizzata, e un contenuto dello stesso materiale, ma di consistenza gel. Questo tipo di protesi di gel coesivo di silicone di alta qualità sono di ultima generazione e sono le più sicure. Sono quelle che più assomigliano alla ghiandola mammaria e permettono di ottenere risultati più naturali ed estetici.

 

 

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    In cosa consiste l'intervento?

    Esistono diverse incisioni per l’inserimento delle protesi, incisione intorno all’areola, incisione nel solco mammario e incisione nell’ascella, la scelta del tipo di incisione da utilizzare dipende delle circostanze di ogni singolo caso e dovrà essere valutata insieme con il chirurgo.

    Le protesi possono essere posizionate dietro la ghiandola (tecnica retroghiandolare o sottoghiandolare), dietro la fascia muscolare del muscolo gran pettorale (tecnica retrofasciale o sottofasciale) o dietro il muscolo gran pettorale (tecnica retromuscolare o sottomuscolare). Esiste la tecnica mista, o tecnica dual-plane, dove la protesi viene posizionata nella zona retromuscolare nella sua parte superiore e retroghiandolare nella sua parte inferiore. La scelta della posizione dipenderà delle condizioni delle pazienti e del tipo di protesi da utilizzare.

     

    Durata, tipo di anestesia e ricovero?

    L’intervento di aumento mammario o mastoplastica additiva ha una durata relativamente corta, essendo una chirurgia che si realizza in una o due ore.

    Come conseguenza della ricerca nell’ambito delle tecniche di anestesia gli interventi di chirurgia estetica, come quello della mammella, possono essere eseguiti in tanti occasioni: sotto anestesia locale più sedazione, senza sottoporre la paziente ad una anestesia generale.

    Ripresa dopo l'intervento?

    Dopo l’intervento i seni vengono coperti con una medicazione elastico-compressiva a modo di corsetto. Nelle prime 24-48 ore è probabile che la paziente possa sentire dolore o fastidio nella zona operata, le saranno prescritti antidolorifici per contrastarlo, ma sparirà gradualmente nei giorni a seguire.

    Una volta tolti i drenaggi si realizzerà una medicazione impermeabile che permetterà alla paziente di fare la doccia senza problemi e da quel momento la paziente dovrà indossare un reggiseno di tipo sportivo, senza ferretto e preferibilmente allacciato sul davanti, giorno e notte per almeno 15 giorni insieme con una fascia toracica tipo “bandana”.  I punti sono interni, pertanto non ci sarà bisogno di rimuoverli. Passati quattro o cinque giorni la paziente potrà riprendere le normali attività di vita quotidiana, aspettando almeno tre settimane per riprendere lavori che richiedano uno sforzo fisico con le braccia.

    Risultati?

    Una volta risolta l’infiammazione e i possibili lividi, che potrebbero comparire nei primi giorni, la mammella riprende un aspetto normale dopo sei – otto giorni. Dopo un mese dall’intervento di mastoplastica, o chirurgia seno, si sarà risolto quasi nella sua totalità il processo infiammatorio e il risultato sarà un seno più voluminoso ma al tempo spesso di aspetto assolutamente naturale.

    Consigli dopo l'intervento?

    Dopo la prima settimana si consiglia di cominciare la realizzazione di massaggi linfodrenanti che aiuteranno a risolvere l’infiammazione e la ripresa dopo l’intervento.

    Si consiglia la realizzazione di una ecografia mammaria ogni anno per la valutazione dell’integrità delle protesi

    Domande frequenti?
    • Come si avverte la rottura di una protesi?

    Il cambiamento della forma o misura della mammella può essere un’evidenza di rottura protesica. L’ecografia mammaria è un esame indicato per valutare lo stato delle protesi, anche se l’esame più sensibile è la risonanza magnetica. Un alto numero di pazienti non avverte la rottura di una protesi e, grazie alla capsula che l’organismo crea in torno alla protesi, il contenuto di questa rimane al suo interno senza dare conseguenze importanti. Di fronte a una protesi rotta la paziente dovrà essere rioperata per realizzare una sostituzione.

    • Le protesi mammarie causano cancro al seno?

    Le protesi mammarie sono utilizzate da più di quarant’anni e in tutto questo tempo non si sono viste evidenze scientifiche che lo dimostrino.

    • Si può fare una mammografia con protesi mammarie?

    Non esiste nessuna controindicazione: con protesi mammarie si possono fare tutti gli esami mammari che esistono (mammografia, ecografia mammaria, risonanza, biopsia linfonodo sentinella…). Le protesi mammarie non interferiscono nel processo di diagnosi di lesioni mammarie o tumori mammari. 

    • Si può allattare portando protesi mammarie?

    Non esiste nessuna controindicazione e l’intervento di mastoplastica additiva non interferisce con la possibilità di allattamento.

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